Pile scariche

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Tutte quelle usa e getta o ricaricabili di qualsiasi forma e voltaggio (stilo, mini stilo, rettangolari, torcia, bottone), comprese le batterie rimovibili dei telefonini.Buttare nel secco indifferenziato le pile esaurite significa inquinare l’ambiente: le sostanze di cui sono composte possono infatti costituire un potenziale pericolo sia per la salute umana che per l’ambiente che ci circonda, a causa della loro elevata tossicità.

I contenitori dedicati sono posizionati presso 

Farmaci scaduti 

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Inquinano e sono dannosi: non devono essere sprecati né finire in pattumiera, neppure dopo la data di scadenza.I residui di farmaci raggiungono gli impianti di depurazione, le acque superficiali, le acque potabili e di falda. In queste acque si trovano molti farmaci di utilizzo comune, che possono essere dannose sia per l’uomo sia per l’ambiente perché le molecole dei farmaci sono difficilmente degradabili e persistono a lungo (anche molti anni), accumulandosi.

NO

Non si buttano con i farmaci scaduti:mascherine, siringhe, cateteri, bende, cerotti e garze usate sono rifiuti sanitari e vanno messi nel secco residuo (le siringhe con il loro cappuccio)

il contenitore dedicato è posizionato presso 

Oli di cucina esausti

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I residui di olio dopo aver fritto in cucina sono fortemente inquinanti per l’ambiente se sversati direttamente nel terreno o nelle condutture. La loro combustione incontrollata produce sostanze tossiche, che finiamo col respirare.Infatti il contatto con l’acqua, qualora fossero buttati negli scarichi domestici senza nessun tipo di filtraggio, comporta la riduzione della quantità di ossigeno a disposizione della flora e della fauna.
Lo sversamento di oli esausti su un terreno qualsiasi è gravissimo, perché quando questo rifiuto viene disperso nel sottosuolo deposita un film sottilissimo attorno alle particelle di terra e forma così uno strato di sbarramento tra le particelle stesse, l’acqua e le radici capillari delle piante, impedendo l’assunzione delle sostanze nutritive.
Se l’olio esausto raggiunge la falda freatica forma uno strato lentiforme di 3-5 cm di spessore, che si sposta con la falda stessa verso valle, e può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani determinando gravi conseguenze alla salute pubblica.
È dunque assolutamente necessario procedere a una raccolta specifica degli oli esausti.

NO

Non si buttano con gli oli di cucina gli oli di motori

Rifiuti tossici o infiammabili

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Definiti e classificati da una normativa europea, sono sostanze che contengono alte concentrazioni di inquinanti e per questo vanno sottoposte a trattamenti specifici, diversi dalla tradizionale raccolta differenziata.
Bombolette spray e barattoli vernici e detergenti (tossici ed infiammabili - T/F) riportano la sigla T, tossico, F, infiammabile, e anche colle, solventi, vernici, alcool, smacchiatori, trielina, disotturanti, insetticidi, detergenti particolari, anticongelanti, oli minerali, cartucce di toner, lampade a fluorescenza, batterie di auto.

Indumenti usati

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Queste cose possono essere recuperate o riciclate se in condizioni buone o accettabiliSi tratta di:
● abiti in genere, ● cappotti e giacche, ● camicie, maglie e pantaloni, ● grembiuli, ● borse e zaini, ● cappelli, ● cravatte, ● sciarpe, ● guanti di pelle/tessuto, ● cinture, ● scarpe, ● ciabatte e calze.

Oppure di materiali tessili, come:
● accappatoi, ● asciugamani, ● biancheria in genere, ● coperte, cuscini, ● tovaglie e tendaggi, ● shopper di tessuto● giocattoli di peluche (non elettrici).  

Se in buone condizioni, o almeno accettabili, si possono consegnare alle associazioni di volontariato oppure al servizio di raccolta differenziata prenotando il ritiro come si fa per gli ►ingombranti e i RAEE.

Se invece sono sporchi o in condizioni cattive, si buttano con i rifiuti secchi residui.

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